Riceviamo e pubblichiamo
Processionaria. Settore Ambiente già al lavoro per parchi pubblici e scuole comunali. Per i privati, in vigore l’ordinanza sindacale dedicata
La fine dell’ondata di maltempo e la repentina variazione delle temperature hanno probabilmente contribuito ad anticipare nel 2026 la proliferazione della processionaria.
Per quanto riguarda i parchi pubblici e le aree verdi di pertinenza delle scuole comunali, il settore Ambiente, della cui delega è titolare l’assessora Irene Colosimo, fa sapere di avere già attivato, in anticipo rispetto all’anno scorso, il necessario programma di posizionamento delle fototrappole.
Per le proprietà private, è in vigore l’ordinanza adottata dal sindaco Nicola Fiorita in materia di sanità e igiene, relativa, in particolare, alla lotta e alla prevenzione dei rischi da “processionaria del pino”.
Nel provvedimento si dispone che tutti i proprietari o conduttori di alberature, giardini, cortili, aree verdi e aree boschive del territorio di Catanzaro, debbano effettuare tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nelle loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi della Processionaria del Pino Traumatocampa (Thaumetopea) pityocampa.
Dette verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie di alberi soggette all’attacco del parassita con priorità a tutte le specie di conifere, in particolare pino silvestre, pino nero, pino marittimo, pino domestico e varie specie di cedro senza escludere le altre specie di conifere potenzialmente aggredibili dall’insetto.
Nel caso si riscontrasse la presenza dei nidi di Processionaria i proprietari o conduttori, dovranno immediatamente e obbligatoriamente intervenire con la rimozione dei nidi (taglio dei rami infestati) e la distruzione degli stessi, adottando tutte le protezioni individuali indispensabili per evitare il contatto con i peli urticanti delle larve.
Le spese per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari o dei conduttori delle piante infestate e che è fatto assoluto divieto di depositare e abbandonare rami con nidi di processionaria sul territorio comunale ed in particolare lo smaltimento nel rifiuto organico.
L’ordinanza sindacale informa che ove la rimozione meccanica dei nidi non sia praticabile per motivi tecnici ed operativi documentabili (quali, ad esempio: presenza di traffico veicolare sulle strade alberate.
Che non consentono l’agevole e sicuro uso della piattaforma, presenza di piante in terreni impraticabili dalla piattaforma, presenza di piante molto alte e/o fortemente infestate con rischio di difficile taglio di tutti i nidi presenti) sarà possibile intervenire con il mezzo chimico.
Esistono mezzi complementari alla lotta meccanica, come il posizionamento di trappole a feromoni per la cattura massiva dei maschi.
Le trappole vanno posizionate a marzo/aprile prima degli accoppiamenti.
Sono state realizzate anche delle trappole adesive da apporre lungo la circonferenza del tronco per catturare le larve che si spostano in processione dalla chioma verso il suolo oppure delle trappole dotate di un collare da apporre sul tronco per convogliare le larve in un sacco raccoglitore, il quale verrà eliminato prevedendo al distruzione di tutte le larve catturate.
La lotta chimico/microbiologica può essere eseguita solo con principi attivi espressamente autorizzati sulla coltura, sul parassita e sull’ambiente in cui verrà eseguito il trattamento, nel rispetto delle regole sul corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari nelle zone frequentate dalla popolazione.
Tra le buone pratiche agronomiche si consiglia di evitare la messa a dimora di conifere ed in particolare di pino nero ad un’altitudine inferiore ai 500 metri sul livello del mare ed in zone particolarmente colpite dal parassita.
Nel caso di intervento con mezzo chimico, si dovranno seguire le procedure previste, specificamente, per la tipologia di prodotto utilizzato.
