Riceviamo e pubblichiamo
Le foto in passerella degli esponenti della nuova politica, davanti alla stazione di Sala della metropolitana appena inaugurata, le avevamo messe in conto.
Così come avevamo messo in conto la corsa ai comunicati stampa postumi, scritti da esponenti della vecchia politica, orfani di fotografi e cineoperatori, per reclamare se non altro la paternità del progetto. Tutti a rivendicare meriti, tutto prevedibile, tutto secondo copione.
Ma sarebbe molto interessante sapere se nuova e vecchia politica sarebbero altrettanto disponibili a farsi riprendere o fotografare davanti a Parco Romani o meglio, davanti a quello che ne rimane.
Eppure il complesso edilizio sta lì, a due passi dal palcoscenico su cui è andata in scena la festa per la grande opera, che comunque ha dovuto aspettare decenni per essere inaugurata. Solo parzialmente.
La verità è che da Parco Romani stanno tutti alla larga, i vecchi e nuovi.
I vecchi, perché consapevoli di avere mandato in fumo gli investimenti di decine di imprenditori.
I nuovi, perché sanno che rischio corrono i posti di lavoro delle decine di dipendenti della Catanzaro Servizi, azienda partecipata comunale, le cui sorti sono legate a doppio filo alla vicenda del Parco.
Vecchia e nuova politica sono brave a rivendicare progetti e disegnare visioni, parole di moda e che fanno fare bella figura.
Al momento, Catanzaro, il capoluogo, può contare solo su una nuova littorina, perché per ora questo è; mentre Parco Romani, che dovrebbe trovare posto nella grande rivoluzione del trasporto cittadino, ha sempre e solo un posto: quello sui cui continuare ad arrugginire e cadere a pezzi.
Cordoglio per Rotiroti e Leo
L’Amministrazione Comunale esprime il proprio cordoglio e si stringe attorno ai familiari di Domenicantonio Rotiroti, già preside della facoltà di Farmacia dell’UMG di Catanzaro, nonché titolare di altre cariche accademiche e di Antonio Leo, storico imprenditore e presidente della “Vivere e Natura”, azienda produttrice della omonima acqua minerale (che “salvò” Nicola Fiorita a fine ottobre ’24. Leggi qui: https://irriverentemente.com/comune-catanzaro-come-da-noi-stigmatizzato-ieri-non-sottolineato-nome-azienda-che-ha-regalato-acqua-a-ente-assessore-prova-a-metterci-una-pezza-ma/).
Due personalità scomparse a distanza di poche ore una dall’altra e che hanno dato senza alcun dubbio, ciascuna nel proprio campo di attività, lustro alla città capoluogo di regione.
Del prof Rotiroti ricorderemo sempre l’impegno instancabile per la crescita del nostro Ateneo.
Di cui egli ha costantemente sottolineato il ruolo complessivo all’interno del sistema città, anche al di là degli aspetti strettamente legati all’alta formazione nella quale ha lasciato tracce indelebili.
Allo stesso modo, di Antonio Leo non potremo dimenticare il talento imprenditoriale, speso sul territorio e per il territorio, attraverso la valorizzazione e la cura delle sue risorse naturali e a beneficio delle sue comunità.
Un segno forte, al punto da varcare meritoriamente i confini della nostra regione.