Riceviamo e pubblichiamo

La nota diffusa dai gruppi consiliari di Forza Italia e Azione è grave nei toni e nel contenuto.

Il linguaggio utilizzato appare intimidatorio e richiama modalità che nulla hanno a che fare con il confronto democratico, ma piuttosto con un clima di sospetto e delegittimazione che non può essere accettato.

Non è la prima volta che assistiamo a simili uscite: ognuno, del resto, giudica gli altri con i propri occhi e con la propria cultura politica, gli occhi di chi magari prende con disinvoltura incarichi da altri enti pubblici pur ricoprendo contestualmente la carica di consigliere comunale di Catanzaro.

A Catanzaro, per troppo tempo hanno lavorato sempre e solo le stesse persone. Basterebbe rileggere le consulenze della Catanzaro Servizi per ricordare come attuali consiglieri abbiano percepito laute prebende senza accorgersi dello sfacelo in corso o, forse, fornendo consigli che non hanno certo migliorato la situazione.

La loro nota lancia un messaggio pessimo al mondo professionale della città: alimenta un clima giacobino di sospetto, secondo cui chi collabora con l’attuale amministrazione deve aspettarsi gogna, offese e denigrazione professionale se non allineato ai loro giudizi. È una visione inaccettabile e pericolosa.

A Catanzaro il merito non può essere subordinato all’appartenenza o all’amicizia con qualcuno.

Eppure il messaggio che traspare è chiaro: per loro il merito non conta, conta essere “dei loro”, l’appartenenza alla loro cordata elettorale.

Ed è paradossale che oggi Azione e Forza Italia, in un patto trasversale, vogliano che Abramo torni a governare la città, per riportare il Comune allo stesso modello oggetto di scandalo per anni, in cui lavoravano sempre e solo gli amici degli amici.

Catanzaro merita rispetto, trasparenza e un confronto politico serio, non intimidazioni né tentativi di delegittimazione.

Edicole

In questi giorni, ai titolari delle edicole comunali stanno arrivando gli avvisi di pagamento e i dati confermano la riduzione del Canone unico patrimoniale voluta dal sindaco Nicola Fiorita (per un patto con Scarpino per avere suo voto in Aula. Leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-da-de-nobili-2-non-a-caso-lo-dice-capellupo-alias-smemorato-collegno-che-decreto-salva-edicole-e-pronto-perche-ennesima-prova-patto-lega-fiorita-vero-scarpino-con-link-vera-s/ e qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-da-de-nobili-comune-si-spende-per-edicole-su-proposta-riccio-favore-a-collega-scarpino-nello-strano-quadro-politico-del-patto-di-ferro-destra-sinistra-attuale-e-partecipazione-a-fai/), per la quale ringrazio lui ma anche i settori competenti e gli assessori al Bilancio e al Patrimonio.

Un altro segnale concreto di civiltà istituzionale verso attività che in tutta Italia svolgono un ruolo fondamentale per le comunità.

La decisione della giunta rappresenta un aiuto reale al comparto: la riduzione del Cup è dell’80% nel 2026 e sarà del 70% nel 2027. Un intervento che dimostra la vicinanza dell’Amministrazione a un comparto che non è solo economico ma anche sociale e culturale, presidio quotidiano di informazione e servizi per i cittadini.

Si tratta del risultato di un percorso condiviso, nato dalla mozione approvata dal Consiglio comunale e sviluppato attraverso il confronto con rappresentanti sindacali e operatori del settore.

L’obiettivo è sostenere le edicole in una fase di profonda trasformazione, favorendo il rilancio e la riconversione con nuovi servizi utili alla città.

Mi auguro, e vigilerò su questo, che quanto previsto dalla Amministrazione guidata dal sindaco Fiorita per il biennio 2026 e 2027 possa proseguire positivamente anche dal 2028, continuando così a sostenere una rete di prossimità che merita attenzione e tutela.

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