Riceviamo e pubblichiamo

In seguito al passaggio del ciclone Harry, che ha causato danni e disagi a numerose attività commerciali della città, il Comune di Catanzaro, in collaborazione con SIECO Spa, ha attivato un servizio straordinario per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall’evento meteorologico.

Nel piazzale tra le giostrine e la Posta sono stati predisposti mezzi e vasche dedicate per consentire il corretto conferimento dei rifiuti, secondo le seguenti modalità:
Ingombranti e legno (mobili, sedie, tavoli, armadi, arredi): conferimento in vasche scarrabili con sponde aperte.

Metallo (arredi metallici, serramenti, vetrine): conferimento in apposita vasca scarrabile.
Carta e cartone (anche bagnati): da depositare in sacchi trasparenti, previa rimozione delle parti in plastica; il ritiro sarà effettuato da SIECO.

Imballaggi in plastica e alluminio: da conferire in sacchi trasparenti in prossimità delle attività.

Vetro: raccolta su richiesta tramite carrellati.
Organico: saranno distribuiti carrellati dedicati agli operatori economici; il mezzo SIECO provvederà allo svuotamento.

RAEE (rifiuti elettrici ed elettronici): conferimento al mezzo dedicato; per grandi apparecchiature è necessario contattare SIECO.

Indifferenziato: raccolta con mezzo dedicato utilizzando sacconi trasparenti.

Per informazioni e supporto è possibile contattare SIECO Spa dalle ore 9 alle 13 ai numeri:
800 862 986 – 0961 789005.

L’Amministrazione comunale invita cittadini e operatori economici a collaborare rispettando le modalità di conferimento, fondamentali per garantire un rapido ritorno alla normalità e tutelare l’ambiente.

Critica abbattimento alberi Provincia

Severa critica all’operato dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro in merito al taglio a raso di numerosi esemplari di cipresso situati nell’area di pertinenza del “Palazzo di Vetro” in via Raffaelli.

L’intervento, improvviso e traumatico, ha portato alla rimozione integrale di circa nove alberi, apparentemente in assenza delle necessarie verifiche tecniche.

“L’azione intrapresa appare in palese violazione del Regolamento del Verde Pubblico e Privato del Comune di Catanzaro, approvato con deliberazione consiliare n. 161 del 22/12/2020. In particolare, non risultano rispettate le seguenti prescrizioni:

• Mancanza di autorizzazione e comunicazione. Secondo l’art. 30 del Regolamento, la rimozione di alberi deve essere preceduta da una richiesta al settore competente del Comune di Catanzaro, corredata da una perizia redatta da un tecnico abilitato (agronomo o forestale) che ne attesti la pericolosità o lo stato fitosanitario. Nessuna comunicazione, né preventiva né successiva, è stata inoltrata al Settore Igiene Ambientale, l’organo preposto a valutare e concedere l’autorizzazione.
• Assenza di valutazione tecnica: sebbene la caduta di un singolo esemplare a causa del maltempo possa aver innescato l’intervento, gli altri alberi non mostravano segni visibili di pericolo imminente. Il Regolamento impone che la difesa fitosanitaria sia finalizzata a garantire condizioni di vita ottimali alle piante (art. 16) e che l’abbattimento sia l’extrema ratio dopo aver valutato la presenza di malattie, carie o attacchi fungini (arttt. 18, 30). Tale possibilità è stata totalmente negata.
• Violazione delle norme di tutela: il Regolamento promuove il valore dei vegetali per la salute pubblica e l’ambiente (art. 1) e impone rigide procedure per la tutela del patrimonio arboreo cittadino.
I consiglieri, in coordinamento con il settore Igiene e Ambiente del Comune di Catanzaro sotto la guida dell’assessore Irene Colosimo, chiedono con forza che l’Amministrazione Provinciale assuma immediatamente le misure compensative previste dall’art. 33 del Regolamento.

Nello specifico, si esige:
1. La rimozione delle ceppaie residue.
2. Il ripristino dello stato dei luoghi tramite la messa a dimora di piante autoctone (individuate nell’allegato n. 1 del Regolamento) che siano della stessa mole e classe di grandezza di quelle abbattute.
È inaccettabile che un ente pubblico ignori le norme vigenti, infliggendo una grave ferita nel cuore della città e sottraendo alla cittadinanza i benefici igienico-sanitari ed estetici garantiti dal verde urbano.

Si auspica dunque che vengano applicate le sanzioni amministrative previste dall’art. 38 per il mancato rispetto delle procedure di abbattimento”.

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