Riceviamo e pubblichiamo

“La nota con cui l’Amministrazione Provinciale (leggi qui: https://irriverentemente.com/provincia-catanzaro-legittimo-tagliare-gli-alberi-nei-pressi-della-sede-in-v-raffaelli-per-questioni-sicurezza-dopo-effetti-ciclone-harry-polemica-comune-e-ambientalisti-strumentale/) ha ricostruito la vicenda del taglio degli alberi non autorizzato in via Raffaelli.

Lungi dal dare legittimità ai comportamenti approssimativi dell’ente intermedio conferma, semmai, la violazione delle regole che disciplinano la materia del verde pubblico ma anche il corretto rapporto tra le Istituzioni. Il Comune, pertanto, procederà con la formale diffida. Lo scrive l’assessore comunale all’Ambiente.

“L’intervento era e resta evidentemente sproporzionato rispetto alle reali necessità. Quello che avrebbe dovuto configurarsi, al più, come un intervento puntuale e mirato di messa in sicurezza, si è trasformato in uno sconsiderato abbattimento integrale di alberature d’alto fusto, alterando in modo irreversibile l’equilibrio del contesto urbano e paesaggistico dell’area.

In tutto ciò, anche se si fosse trattato di un intervento necessario, l’articolo 30 del Regolamento del verde pubblico e privato del Comune di Catanzaro prevede, anche in caso di urgenza, l’obbligo di comunicazione al Comune della necessità immediata di abbattimento.

Inoltre va ribadito con chiarezza che il Regolamento citato si applica a tutte le aree verdi cittadine, senza eccezioni, incluse quelle di proprietà provinciale o destinate a parcheggio. La titolarità dell’area non esonera in alcun modo dal rispetto delle norme comunali poste a tutela del patrimonio arboreo e dell’interesse pubblico.

Alla luce di quanto emerso, l’abbattimento effettuato deve essere qualificato come abusivo. Per tale motivo, il Comune procederà formalmente con gli atti di diffida nei confronti dell’Ente responsabile e con l’attivazione delle procedure previste dal Regolamento vigente, compreso l’obbligo di reimpianto di piante autoctone della stessa mole e valore ecosistemico di quelle abbattute”.

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