Riceviamo e pubblichiamo

E’ partita l’operazione subentro di Sorical nella gestione del servizio idrico della città di Catanzaro.

Il Capoluogo sarà il primo comune calabrese interessato dal processo di transizione, a partire dal secondo semestre 2026, come da nuovo cronoprogramma definito e approvato in occasione dell’ultima riunione del Consiglio direttivo di Arrical.

Le attività che dovranno scandire questo importante passaggio sono state discusse in occasione di un primo momento di confronto alla presenza, tra gli altri, dell’amministratore unico di Sorical, Cataldo Calabretta, e del direttore generale Paolo Marati.

Il subentro nella gestione operativa del servizio idrico integrato riguarderà, gradualmente, la bollettazione con la regolarizzazione degli utenti – al fine di favorire il recupero della morosità e la riscossione – e, di pari passo, anche gli aspetti più tecnici.

Inerenti la gestione delle reti idriche locali e l’organizzazione del personale incaricato del servizio.

L’amministrazione comunale, con i settori interessati, affiancherà Sorical verso il definitivo trasferimento delle funzioni con l’obiettivo di completare le procedure entro la prossima estate.

Il percorso che porterà alla gestione unitaria del servizio idrico integrato in tutta la Calabria avrà tra i suoi vantaggi quelli di migliorare l’efficienza del servizio, dal punto di vista organizzativo e di riduzione dei costi, contribuendo anche alla razionalizzazione dei flussi idrici.

Per il Comune e la città di Catanzaro, da una parte, questo processo si tradurrà in notevoli risparmi sul proprio bilancio; dall’altra nella possibilità di poter beneficiare di maggiori investimenti e risorse attraverso la guida operativa di Sorical.

Al primo confronto, seguiranno ulteriori tavoli di lavoro per scandire con maggiore puntualità le prossime attività, nel rispetto degli impegni previsti nel cronoprogramma.

I Citrigno in Comune

Stamani a Palazzo De Nobili, Alfredo Citrigno dell’omonimo gruppo imprenditoriale che nel 2024 ha vinto l’asta per il fitto del ramo d’azienda del S. Anna Hospital.

Chiusa ogni prospettiva sul riavvio della cardiochirurgia all’interno della struttura di Pontepiccolo, dopo la revoca dell’accreditamento e la redistribuzione dei posti da parte della Regione, Citrigno tuttavia non ha abbandonato l’idea di una riapertura dei battenti con un progetto di riconversione del S. Anna, che vede coinvolto anche un altro imprenditore, Floriano Noto.

Progetto che è stato al centro dell’incontro di stamane tra il primo cittadino e l’imprenditore cosentino.
La volontà confermata dagli investitori privati di far sopravvivere comunque la struttura, riconvertendola dopo la chiusura definitiva del capitolo cardiochirurgia merita senza dubbio apprezzamento e soprattutto sostegno, perché è una volontà che si muove coerentemente nel solco della storia del S. Anna: un centro di alta specialità, che per anni ha dato ai calabresi l’opportunità di potersi curare a casa propria, senza doversi rivolgere ai servizi sanitari di altre regioni e di farlo con risultati di qualità altissima, certificati a livello nazionale.

Le condizioni per una ripartenza seria e credibile sembrano esserci tutte, anche perché costruite guardando ad ambiti specialistici di cui ancora la Calabria è carente e quindi in grado di contribuire ad arginare quell’emigrazione sanitaria che ancora pesa come un macigno sui conti pubblici regionali.

Confidiamo dunque sull’attenzione scrupolosa e fattiva che il presidente Occhiuto e il dipartimento Salute sapranno prestare al progetto che, per concretizzarsi, prevede ovviamente le necessarie autorizzazioni.

Noi pensiamo che si tratti decisamente di una buona opportunità, da cogliere in tempi rapidi: per restituire certezze ai lavoratori, far riassumente al S. Anna il ruolo che ha sempre svolto sin dalla sua fondazione e irrobustire la rete di presìdi sanitari che fanno di Catanzaro un punto di riferimento sicuro per i pazienti calabresi”.

Istanza rilancio Campo scuola

“La manifestazione d’interesse rivolta ai Comuni per una ricognizione del fabbisogno finanziario degli impianti sportivi, pubblicata qualche giorno fa dalla Regione Calabria guidata da Roberto Occhiuto, è una grande opportunità che l’amministrazione di Catanzaro non può e non deve farsi sfuggire.

Come già richiesto nella commissione consiliare preposta, invito il sindaco, gli assessori e i settori competenti a predisporre il prima possibile gli atti necessari ad aderire al bando per entrare nella “fotografia” che la Cittadella sta scattando in questo momento. Passaggio propedeutico ad intercettare risorse economiche che sarebbero fondamentali per le strutture sportive dei nostri quartieri che hanno un evidente bisogno di interventi incisivi e profondi.

La proposta lanciata dall’assessore regionale Filippo Mancuso, che fa parte di una più ampia concertazione istituzionale sull’impiantistica, è una strategia dalla quale il Comune di Catanzaro non può permettersi di essere tagliato fuori.

Non posso non pensare, per prima cosa, al campo scuola Pietro Mennea, l’unica pista di atletica pubblica del capoluogo che da decenni ha necessità di un profondo restyling.

La manifestazione d’interesse regionale è una chance importantissima proprio per un impianto come questo, per cui si potrebbe finalmente cristallizzare cosa e quanto serve per riqualificarlo, metterlo a norma, renderlo più funzionale e omologarne la pista d’atletica per gare di livello nazionale.

Un progetto rimasto negli archivi dell’assessorato per tanto tempo e che oggi, grazie a questa occasione, potrebbe essere recuperato e rilanciato”.

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