Riceviamo e pubblichiamo
La giunta comunale di Catanzaro ha approvato un atto di indirizzo finalizzato alla redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (Pfte) per la realizzazione di un impianto di cremazione all’interno del cimitero urbano di via Paglia.
Si tratta di un passaggio propedeutico che avvia formalmente l’iter tecnico-amministrativo necessario alla progettazione dell’opera, in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di servizi cimiteriali e dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di dotare la città di un servizio pubblico locale di interesse generale, oggi assente sul territorio comunale e più in generale fortemente carente a livello regionale: attualmente, infatti, l’unico impianto di cremazione presente in Calabria è situato nel comune di Carpanzano (Cosenza).
La realizzazione del forno crematorio consentirebbe non solo di rispondere in modo più efficiente alle esigenze dei cittadini di Catanzaro e dei comuni limitrofi, ma anche di contribuire concretamente alla gestione degli spazi cimiteriali, riducendo la pressione sulla disponibilità di loculi e favorendo una pianificazione più sostenibile delle aree del cimitero urbano.
Il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), che sarà redatto dagli uffici tecnici comunali, costituirà la base per il successivo Pfte.
L’iter prevede inoltre lo svolgimento di una Conferenza di Servizi per l’acquisizione dei pareri degli enti competenti e, in una fase successiva, l’approvazione definitiva del progetto da parte del Consiglio comunale.
L’opera sarà finanziata attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti e inserita nel programma triennale delle opere pubbliche dell’Ente.
A impianto realizzato, l’Amministrazione intende affidarne la gestione alla società partecipata Catanzaro Servizi S.p.A., già attuale gestore dei servizi cimiteriali in regime di in house providing.
“Con questo atto avviamo un percorso concreto per colmare una lacuna storica nei servizi cimiteriali della città, nel rispetto delle normative ambientali e sanitarie”.
Nuoto in piscina per disabili
L’Amministrazione comunale di Catanzaro rinnova anche per l’anno 2026 il servizio di avviamento allo sport “nuoto in piscina” rivolto alle persone con disabilità, confermando un intervento che negli anni ha prodotto risultati significativi sul piano dell’inclusione sociale, del benessere psicofisico e della qualità della vita dei partecipanti.
La giunta comunale ha approvato le direttive al Settore Politiche Sociali ed Abitative, prevedendo uno stanziamento complessivo di 20 mila euro.
Destinato a garantire la partecipazione di 20 utenti residenti a Catanzaro, di età compresa tra i 3 e i 55 anni, in possesso del riconoscimento della condizione di disabilità ai sensi della Legge 104/92.
Il servizio si svolgerà presso le due piscine pubbliche attrezzate presenti in città – la piscina comunale di Pontepiccolo e quella del Centro polisportivo di Giovino – e sarà articolato in due periodi: marzo-luglio 2026 e settembre-dicembre 2026.
Nel rispetto delle più recenti normative nazionali e regionali in materia di disabilità e progetti di vita individualizzati, l’Amministrazione ha stabilito che:
15 posti saranno assegnati tramite avviso pubblico;
5 posti saranno riservati a persone con disabilità inserite nei Progetti di Vita, individuate dal Servizio Sociale Professionale e valutate dall’Unità di Valutazione Multidimensionale, composta da Comune, ASP e altri soggetti competenti.
“Si tratta di un servizio che non ha solo una valenza sportiva, ma anche terapeutica, educativa e sociale. Il nuoto assistito rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere autonomia, benessere e inclusione, in linea con i principi della riforma sulla disabilità e con il modello dei progetti personalizzati di vita”.
L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di politiche sociali orientate alla centralità della persona, al sostegno delle famiglie e alla costruzione di una città sempre più accessibile, equa e solidale.
Macrostrutture comunali
La Giunta comunale, nell’ultima riunione, ha approvato una revisione della macrostruttura dell’Ente per adeguare l’organizzazione amministrativa alle risorse effettivamente disponibili e rideterminare il funzionamento della macchina comunale.
“La decisione nasce dalla necessità di razionalizzare sia le risorse finanziarie sia il personale in servizio, in un contesto in cui il Comune deve fare i conti con organici sempre più ridotti, soprattutto per quanto riguarda le figure tecniche. Da qui l’esigenza di rivedere l’assetto dei settori, pensando alla ridistribuzione delle competenze e delle professionalità presenti”.
In questo quadro, è stata disposta la soppressione del Settore Patrimonio, Demanio e Provveditorato, con una redistribuzione delle relative funzioni in altri ambiti similari. Le competenze tecniche saranno assorbite dai due settori “Pianificazione del Territorio e Demanio” e “Edilizia Privata, SUE e Patrimonio”, mentre le attività di natura amministrativa e contabile legate al Provveditorato confluiranno nel Settore Servizi Finanziari, Bilancio, Tributi e Partecipate.
La stessa delibera di Giunta prevede anche lo spostamento delle competenze in materia di Sport, che passeranno dal Settore Pubblica Istruzione al Settore Servizi Demografici e Statistica.
“Si tratta di un intervento necessario per fare i conti in modo concreto con la realtà quotidiana fatta di risorse umane sempre più limitate. Non potendo contare su nuovi innesti, soprattutto sul piano tecnico, abbiamo lavorato a una riorganizzazione che rendesse l’Ente più snello e coerente.
È un percorso che, con i dovuti aggiustamenti, non comporterà disagi significativi per i cittadini guardando alla sostenibilità degli uffici comunali”.