Riceviamo e pubblichiamo
C’è una metafora perfetta per descrivere lo stato attuale della nostra città: quella degli SPECCHI ROTTI! Non è solo una questione di decoro, ma di sicurezza stradale e, soprattutto, di una visione politica che sembra aver smarrito la strada maestra.
In tutta la città, le foto si riferiscono a via Gimigliano, loc. Runci o scesa Filanda, chi si mette alla guida deve fare i conti con la “cecità” forzata.
Gli specchi parabolici, fondamentali per scorgere chi arriva dietro una curva o un vicolo stretto, sono frantumati o inutilizzabili da tempo. Ma mentre i cittadini rischiano la propria incolumità ogni giorno, il Comune sembra avere altre priorità.
È sotto gli occhi di tutti: si moltiplicano le modifiche ai sensi di marcia e si varano provvedimenti che, troppo spesso, sembrano disegnati su misura per fare un favore all’amico di turno o al “conoscente” di turno. È la politica dei piccoli interessi che scavalca il bene comune. Mentre si perde tempo a compiacere gli “amici degli amici” con misure discutibili, le vere urgenze della viabilità restano nel cassetto.
La sicurezza non può essere un optional. Non possiamo accettare che le risorse e l’attenzione amministrativa vengano dirottate altrove mentre, tra gli altri, i residenti di loc. Runci, via Gimigliano e scesa Filanda, solo per citarne alcuni, sono costretti a farsi il segno della croce ogni volta che affrontano un incrocio.
Come rappresentante di Forza Italia, chiedo con forza che si smetta di giocare con la pianta organica della città per fini clientelari. Bisogna tornare a investire sulla manutenzione ordinaria: riparate o sostituite quegli specchi, mettete in sicurezza le nostre strade. La città ha bisogno di chiarezza, non di altri riflessi distorti.
Sergio Costanzo, consigliere comunale Fi
