Riceviamo e pubblichiamo
Lo avevamo previsto, interviene il Presidente Exence Live John Nistico, fin dai primi mesi di questa amministrazione poco sbocciata, tra sobbalzi di (s)carica al suo interno fino a questo oscuro presente stracolmo di pensieri della domenica.
Le ampie nuotate di gruppo in un mare di incertezze, poi il passare del tempo a sorteggiare un successo politico mai corrisposto ai cittadini.
Non si tratta di un film, seppure il copione stia emergendo così audace, quasi a “coronare” le sembianze a verità.
I firmatari di un atto previsto quando le cose non vanno mica bene, sono coloro che onestamente scorgono segnali di dissesto politico e finanziario, quel pericoloso allarme diretto all’intera comunità, almeno per stimolare la probabile resa di un sindaco e della sua “squadra”.
Dai finanziamenti (dis)persi alle mancate azioni di dialogo per sostenere quel senso “comune” e diradatosi senza alcun dubbio in quel dato potere sulle ripetute angosce dei più fragili.
Ecco il ritratto di un periodo scivolato nel baratro dei silenzi, con i vari assessorati in balìa del ciclone “Harry”, collezionando danni incalcolabili tali e quali al tutto da rifare!
Si ponga il caso che raggiungendo le 17 firme si possa, dunque, espletare quell’impegno mirato alla ripartenza e “sano” rinnovamento del territorio, attraverso la logica dell’altruismo, del sostegno sociale, morale e soprattutto in quei servizi essenziali spesso disattesi nella questione sanità!
Restano innumerevoli i progetti già proposti e rimodulati, nel sacrosanto diritto di parteciparvi senza discriminazioni, riconoscendosi associazioni culturali e tutelate dalla Costituzione.
Dalle innumerevoli domande a questo scongiurarsi del capolinea “comunale”.
Non ci resta, allora, che archiviare i lunghi protocolli e infiniti reclami sugli eventi culturali e di agenda turistica.
Oltre alla nostra viva passione di volersi prodigare con impegno per il decoro urbano e accrescimento dei sani principi, poco niente si raccoglie da questo triste seminato politico.
Ai firmatari ancora in viaggio per la resa dei conti che ancora “non” tornano, si pone, dunque, quella saggia fermezza di chi li ha già preceduti con carattere e volontà di “cambiare” le cose passate, presenti e, magari, future!