Riceviamo e pubblichiamo
La recente campagna nazionale “il Pd ascolta” richiama un impegno politico preciso: rimettere al centro territori, persone e comunità democratiche, restituendo concretezza alla partecipazione.
È proprio alla luce di questo impegno che riteniamo necessario rappresentare con chiarezza la condizione del Partito Democratico a Catanzaro.
Le dimissioni, nei giorni scorsi, d i tre dirigenti del Pd catanzarese non sono un
episodio marginale né un fisiologico
avvicendamento interno.
Si collocano all’interno di una crisi politica evidente, iniziata già lo scorso agosto con le dimissioni del segretario cittadino, determinate dall’inagibilità politica prodotta dal prevalere di personalismi e logiche autoreferenziali che hanno condizionato e indebolito l’azione del
partito.
Non siamo di fronte a dinamiche ordinarie, ma a un progressivo logoramento politico
e umano.
Ogni dimissione rappresenta una
frattura e una perdita d i competenze,
relazioni e impegno.
Non è una questione di numeri o di equilibri interni: è in discussione la credibilità stessa del progetto democratico sul territorio.
Quando dirigenti e militanti scelgono di allontanarsi, il problema non è personale, ma politico.
Lo scarto tra gli impegni assunti all’avvio del nuovo corso del Partito Democratico e quanto accade a Catanzaro è ormai palese.
Si era parlato d i discontinuità reale, di partecipazione, di superamento delle logiche personalistiche.
Nei fatti, quelle logiche continuano a incidere profondamente sulla vita del partito, alimentando divisioni e un crescente distacco dalla comunità che i l PD dovrebbe rappresentare.
A Catanzaro, capoluogo di regione, il
Partito Democratico appare oggi distante
dal territorio, incapace di intercettarne
bisogni e aspettative.
E ripiegato su dinamiche interne orientate più alla gestione di assetti e posizionamenti che alla costruzione di una proposta politica
credibile e condivisa.
Questo indebolisce non solo il circolo cittadino, ma l’intera presenza del partito in Calabria.
Se “II Pd ascolta” deve essere più d i uno slogan, è necessario dimostrarlo con atti
conseguenti. Serve un intervento chiaro
della Segreteria nazionale.
Il rilancio del Partito Democratico cittadino
passa da un’assunzione piena e visibile di
responsabilità politiche.
Minimizzare o rinviare significherebbe accettare l’attuale stato di cose.
Solo attraverso scelte coraggiose e coerenti sarà possibile restituire credibilità all’azione del Partito e fiducia a una comunità che chiede, con determinazione, d i essere ascoltata nei fatti e non soltanto nelle dichiarazioni.
Antonio De Franco
Direzione Provinciale PD Catanzaro
Stefania Biagini
Direzione Provinciale P D Catanzaro