Giusy Iemma e Fabio CeliaGiusy Iemma e Fabio Celia

Se il Comune di Catanzaro fosse una persona, in carne e ossa invece che giuridica, sarebbe di sicuro il Pietro Paladini (Nanni Moretti) protagonista del capolavoro (molti anni fa in corsa per l’Orso d’Oro al Festival del Cinema di Berlino) diretto da Antonello Grimaldi. E tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi, Premio Strega 06. Sarebbe insomma un maturo signore che si siede su una panchina e “supera” i suoi problemi (mille e più), semplicemente sentendo (più che ascoltando fino in fondo) i… casini degli altri. Soprattutto se a decidere il da farsi fosse, alla fine della fiera, un politico quasi sempre pilatesco come Nicola Fiorita. Il quale tende, perfino giustamente dal suo punto di vista, a non intervenire per non esacerbare situazioni che invece vanno a posto da sé, non appena il clima diventa, spesso in modo fisiologico, assai meno incandescente rispetto a quando sorgono nella loro virulenza. Aspetta, insomma, il sindaco con fare compassato e quasi indolente, ma spesso efficace.

Ma cosa attende stavolta il sindaco sempre in modalità Quinto Fabio Massimo (il temporeggiatore), vediamolo subito

Stavolta il… temporeggiatore attende che si calmi (è di nuovo il caso di dire) la bufera scoppiata intorno alla sua vice Giusy Iemma. Sebbene sia “ingombrante” per Nick, perché ad esempio accanto a lui in molte occasioni ufficiali in cui per “protocollo” dovrebbe esserci il n.1 o (solo in sostituzione) il n.2 del De Nobili (fatto inedito). Considerato come, tanto per dirne una, quasi mai Donald Trump e Jd Vance intervengano insieme allo stesso evento, salvo casi rari e del tutto eccezionali; ed ancora perché è esponente di un partito molto importante quale il Pd, ma con 3 consiglieri comunali in Aula che curiosamente, almeno a quanto si dice, non sarebbero a suo sostegno. Dal momento che Antonio Barberio sarebbe molto vicino al consigliere regionale Ernesto Alecci, Gregorio Buccolieri alla dirigente nazionale Democrat Jasmine Cristallo e quindi, di riflesso, all’assessore Irene Colosimo espressione della citata Jas, e Igea Caviano a Fiorita stesso; e inoltre perché più di qualcuno tra i Democrat del capoluogo ha, anche significativamente, criticato il suo Psc (da lei curato in veste di assessore all’Urbanistica), non roba da poco; e inoltre perché pure qualche figura politica non Dem la vorrebbe fuori dalla Giunta. Soprattutto dopo le posizioni assunte dal suo grande sponsor politico-elettorale Fabio Celia e, infine, proprio perché c’è un Celia in versione anti-Fiorita a cui la vice appare legatissima, o meno, a seconda di come… butta!

Il sodalizio (politico) Iemma-Celia che, malgrado venga talvolta negato senza oltretutto particolare efficacia, sembra incontrovertibile. E pesa

Il sodalizio politico-elettorale Celia-Iemma, oltreché il connesso rapporto di intima amicizia e stima personale tra loro, è secondo noi a prova di bomba. Da lungo tempo e, forse, per sempre. E ve ne diamo quelle che, sempre per noi, sono un paio, tra le tante…, prove regine: il buon Fabio che sarebbe lontano da Iemma, non fosse altro per aver lasciato il Pd per aderire al Gruppo Misto del consiglio comunale l’ormai lontano 10 aprile 2025, non è la stessa persona che all’indomani dello spoglio per le Regionali fece un certo post social? Non è insomma il Celia che ha più o meno scritto riferito alla pluri-candidata pluri-sconfitta Iemma (sul punto torneremo a breve): “Abbiamo lottato soli contro tutti, ottenendo comunque un grande risultato”?. No, ce lo siamo sognati? È un omonimo o un sosia? O gli hanno hackerato il profilo Fb quelli del Pd di Catanzaro? Ma vi è altro, come premesso. E cioè, sempre a fine 2025 però diverse settimane dopo le elezioni, i pubblici complimenti per lo straordinario lavoro fatto da assessore a Iemma fatti in Consiglio indovinate da chi? “All’anima della rottura insanabile e della distanza”, verrebbe quindi da esclamare!

Il sodalizio di cui sopra, quindi, potrebbe essere messo in discussione solo essendo stra-perdente nelle urne e non certo per mancanza di feeling

Se Iemma un giorno, non certo oggi, rompesse il patto politico che la lega, ancora a filo… triplo, a Celia sarebbe forse solo per mancanza di risultati. Almeno… fuori dal Sansinato. Perché il buon Fabio nel capoluogo ha sì centinaia di elettori, ma oltre per la sua punta di diamante Iemma è sempre un… palo-traversa-palo, mai gol, con sconfitte in serie. Regionali ‘21 e ‘25 (salvo improbabili ricorsi al Consiglio di Stato, dopo la bocciatura in tal senso del Tar Calabria); Politiche ‘22; non rinnovo della presidenza dell’assemblea del Pd Calabria ‘25 e addirittura un’altra futura. Quale? Quella che i nostri soliti… uccellini ci dicono dovrebbe essere la battaglia per l’investitura di aspirante sindaco dei Dem, e dunque del centrosinistra, a Iemma. Ruolo per cui peraltro il nome ci sarebbe già. E da Natale scorso. Noi lo conosciamo pure, ma abbiamo promesso di non rivelarlo. Quest’ultima sembra una facezia. Però il nome c’è davvero e a noi è noto sul serio, Perché riguarda una figura (uomo o donna?) in passato ingiustamente abbattuta dal fuoco amico. Basta così! Perché oltretutto, tornando a Iemma, quando Celia scrisse più o meno: “Abbiamo lottato da soli contro tutti”, sarebbe interessante sapere se riferisse quel “tutti” ai membri locali Dem. Mah, chissà…. . Però se questa interpretazione fosse corretta, si profila l’ennesimo “zeru tituli”, anzi un titolo in realtà con la grande vittoria alle Comunali del 2022, della medesima coppia Celia-Iemma.

Ma in tutto questo che c’entra il povero Nick, a cui abbiamo dato del Ponzio Pilato. È la solita nostra… fissa! No. Ed ecco perché

No Nick, non ti tiriamo in ballo per… sport. O una strana inspiegabile fissa. Siamo notoriamente di destra, però concettualmente. E quindi non certo in modo concreto con quello che la destra attuale ci offre. Ecco perché abbiamo peraltro illusoriamente creduto in te e ti abbiamo pure votato. Ma, senza voler ripetere la solita solfa, siamo sicuri di una cosa, essendo tu un Ponzio Pilato perfino più per… vocazione che per interesse, non farai alcunché. Neppure stavolta. Non darai insomma retta agli “echi” che ti suggeriscono, da più parti, di far fuori dalla Giunta la celiana doc Iemma. Sebbene ti converrebbe e, ne siamo certi, ti farebbe pure molto piacere. Invece, come di consueto, lascerai tutto esattamente com’è ora. E ti terrai accanto, magari ribadiamo pure senza alcuna gioia o convinzione, una Iemma che ti consentirà di continuare a governare all’insegna del “finché la barca va, lasciala andare!”. Contento tu, contenti tutti, allora. Ma, al netto degli amici potenti che avevi prima e hai esponenzialmente moltiplicato in questi 3 anni e mezzo anni di governo cittadino tuttavia non certo tra i catanzaresi “normali” tranne i non fidelizzati al tuo credo, sei sicuro di una cosa? Ovvero che questo immarcescibile immobilismo, anche da ultimo non avvicendando una Iemma espressione di chi ha firmato con la… destra, per cacciarti, alla lunga ti (ri)pagherà? Ma noi, anche se vogliamo andarcene, probabilmente fino alle elezioni saremo purtroppo ancora qui a commentare tutto con la consueta libertà!

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