(Foto collage con immagine archivio)

Un sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, al solito debole e ammiccante con i forti e chi gli può essere utile.

Che invece si mostra risoluto, addirittura implacabile, con quanti viceversa non gli… servono e, soprattutto, non rappresentano uno spauracchio per lui.

L’ennesima riprova di ciò nella palese (e insopportabile) disparità di trattamento dei parcheggiatori “fuori norma” del viale dell’ospedale Ciaccio.

Sanzionati a raffica durante la settimana (leggi qui: https://irriverentemente.com/catanzaro-ormai-siamo-al-ciaccionews-sempre-piu-curioso-emblema-citta-se-hai-il-parente-in-oncologia-becchi-multa-se-vai-a-partita-aquile-godi-invece-di-legge-speciale-in-ossequio-a-chi-vot/), quando magari vanno a trovare i familiari malati oncologici, ricoverati perché in cura nell’appena citato presidio ospedaliero anti-tumore, o devono accompagnarli nello stesso posto per effettuare i controlli sulla possibile insorgenza (o progressione) della terribile malattia.

Ma se uno trasgredisce la legge, anche solo relativamente a un aspetto non certo centrale del Codice della Strada, in linea teorica è giusto che ne sopporti le conseguenze: la contravvenzione per divieto di sosta nel caso di specie. Sebbene congiunto di malato grave, o potenzialmente tale, che sia.

Sì, certo. Ma non in base a norme con deroghe di convenienza o… opportunità politico-elettorale. Tant’è vero che oggi al Ciaccio al solito niente multe, pur con molte più auto parcheggiate degli altri giorni, come sempre del resto quando giocano le Aquile al Ceravolo. Non sia mai! Si sa, del resto, che i giorni delle partite c’è una sorta di “legge speciale” opposta alla tolleranza zero subita invece da quanti non hanno Santi in Paradiso e magari neppure votano in città. Multati “senza pietà” a cui ci permettiamo però di suggerire di sollevare il caso in sede (giuridica) di ricorso e opposizione alla contravvenzione appioppatagli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *