Articolo tratto da Meteoweb
Primavera astronomica da ormai due giorni, il panorama meteorologico che sta interessando il Mezzogiorno d’Italia, e in particolare la Calabria e la Sicilia, racconta una storia completamente diversa. In queste ore, il territorio è avvolto da un clima rigido e da una persistente instabilità atmosferica che non accenna a placarsi. Le temperature si mantengono su valori tipicamente invernali, rendendo necessario l’uso prolungato dei sistemi di riscaldamento in un momento storico in cui la crisi energetica morde con particolare ferocia. Questa fase di incertezza, caratterizzata da piogge sparse e un cielo plumbeo, è solo il primo atto di un’evoluzione meteorologica che assumerà connotati drammatici nel corso della settimana, portando il nostro territorio a confrontarsi con fenomeni di violenza inusuale per il periodo.
Le previsioni per oggi e domani: piogge incessanti e freddo persistente
La prima parte della settimana sarà segnata dalla prosecuzione di questo scenario perturbato che non permetterà ampie schiarite. Nelle giornate di oggi e domani, sia la Calabria che la Sicilia continueranno a essere bersagliate da una instabilità diffusa causata da correnti fredde che continuano a fluire dai quadranti settentrionali. Si attendono precipitazioni frequenti, spesso a carattere di rovescio, che interesseranno specialmente i versanti tirrenici e le aree interne. Il freddo persistente manterrà la quota neve piuttosto bassa per la fine di marzo, con i fiocchi che imbiancheranno i principali rilievi appenninici e i massicci siciliani. Non ci sarà spazio per un aumento delle temperature, confermando la sensazione di un pieno inverno che sembra voler reclamare il suo spazio a scapito della stagione primaverile appena nata.
Breve tregua soleggiata a metà settimana: la quiete prima della tempesta polare
Una timida e temporanea variazione del quadro meteorologico è attesa tra la giornata di mercoledì e la mattinata di giovedì. In questo breve lasso di tempo, la pressione tenderà a risalire leggermente, regalando una breve tregua soleggiata che potrebbe trarre in inganno i meno esperti. Sarà una pausa caratterizzata da cieli più limpidi e un lieve e ingannevole rialzo termico diurno, ma si tratterà puramente della classica calma prima della tempesta. Mentre i cittadini di Calabria e Sicilia godranno di qualche ora di sole, a latitudini più settentrionali un fronte polare di straordinaria potenza si starà già preparando a scendere verso il Mediterraneo, pronto a scatenare un’ondata di maltempo di proporzioni storiche che investirà il Sud con una violenza inaudita nel giro di poche ore.
Giovedì pomeriggio e venerdì: l’irruzione del Ciclone Polare e il crollo termico
Il vero punto di svolta avverrà nel corso del pomeriggio di giovedì, quando il Ciclone polare irromperà con tutta la sua forza sui nostri mari. L’ingresso di masse d’aria gelida di estrazione artica provocherà un crollo termico clamoroso in pochissimo tempo, trasformando rapidamente la pioggia in neve. Già dalla serata di giovedì e per l’intera giornata di venerdì, la Calabria e la Sicilia entreranno nel vivo di una fase di maltempo estremo. Il contrasto termico tra l’aria gelida in arrivo e la superficie marina ancora relativamente mite alimenterà la formazione di forti temporali che colpiranno con particolare intensità le zone costiere e pianeggianti. Saranno fenomeni violenti, spesso accompagnati da intense grandinate, che potrebbero causare disagi significativi alla circolazione e alle attività produttive.
Neve in collina e bufere sui monti: accumuli abbondanti su Sila, Aspromonte ed Etna
L’aspetto più eclatante di questa ondata di gelo tardivo sarà senza dubbio la neve sui rilievi, che cadrà con un’intensità tale da ricordare le peggiori bufere di gennaio. La quota neve subirà un tracollo verticale, spingendosi fino a quote collinari, con i fiocchi che raggiungeranno i 500–600 metri di altitudine in entrambe le regioni. Sono previsti accumuli molto abbondanti sulle principali catene montuose: la Sila, il Pollino e l’Aspromonte in Calabria, così come l’Etna, le Madonie e i Nebrodi in Sicilia (ma nevicherà tanto anche su Serre e Peloritani), verranno letteralmente sommersi da metri di neve fresca. La combinazione tra le precipitazioni nevose e i forti venti di burrasca che spazzeranno il territorio creerà vere e proprie condizioni di bufera, riducendo drasticamente la visibilità e rendendo pericolosi gli spostamenti nelle zone montane.
Venti impetuosi e mareggiate distruttive lungo le coste calabre e siciliane
Oltre alla neve e al gelo, un altro grande pericolo sarà rappresentato dalla forza dei venti. Il Ciclone polare attiverà correnti impetuose che soffieranno con raffiche di tempesta, agitando violentemente i mari che circondano le due regioni. Si prevedono mareggiate imponenti lungo le coste esposte, con onde che potrebbero superare i sei metri di altezza, mettendo a rischio le infrastrutture balneari e i lungomare dei centri abitati. Questo scenario meteorologico, energeticamente drammatico per via della necessità di riscaldare le abitazioni in un contesto di scarsità di risorse, segnerà una delle pagine più fredde e turbolente degli ultimi anni per il mese di marzo. La popolazione è invitata alla massima prudenza e a seguire scrupolosamente ogni bollettino di allerta meteo emanato dalle autorità competenti, poiché l’evento in arrivo ha tutte le caratteristiche di una vera e propria emergenza climatica.