Riceviamo e pubblichiamo

Parteciperanno tantissimi agricoltori provenienti da tutte le province della Calabria.

Insieme ai dirigenti zonali e provinciali.

L’appuntamento è per oggi, dalle ore 9.30, al Palaercole di Policoro (Mt), assieme al presidente Ettore Prandini.

I temi

Con il caro gasolio e i rincari dei fertilizzanti legati alla guerra in Iran e gli effetti dei cambiamenti climatici che stanno incidendo in modo significativo sui bilanci delle imprese, migliaia di agricoltori della Coldiretti si riuniranno a Policoro, in provincia di Matera, per denunciare l’aumento dei costi causato dalle tensioni geopolitiche, l’intensificarsi dei danni causati dall’alternarsi di maltempo e siccità e le distorsioni del codice doganale che penalizzano le produzioni italiane.

Sarà un’importante occasione di confronto sui rischi che minacciano la sovranità alimentare del Paese e le eccellenze della Dieta Mediterranea, ma anche sui risultati raggiunti grazie alle mobilitazioni in Europa, a partire dal recupero dei fondi Pac.

Per l’occasione verrà allestita un’esposizione sulle eccellenze del Made in Italy messe a rischio dalla guerra con i settori più colpiti.

Incontro su pesca

Alla Tonnara di Bivona (Vv) si è tenuto un incontro di forte valore politico e associativo tra una rappresentanza della marineria tirrenica calabrese e Coldiretti Pesca, a conferma della centralità del dialogo tra operatori del settore e l’organizzazione di rappresentanza.

All’incontro hanno partecipato Daniela Borriello, responsabile nazionale di Coldiretti Pesca, Antonino Mancuso, referente regionale, Pietro Bozzo, direttore di Coldiretti, e il vicepresidente interprovinciale (CZ-KR-VV) Giuseppe Porcelli.

Il confronto si è sviluppato a partire da un risultato concreto ottenuto grazie all’azione sindacale e istituzionale di Coldiretti: il Decreto del Ministero dell’Agricoltura n. 0123684 del 13 marzo 2026, che corregge in modo finalmente puntuale le coordinate contenute nel precedente Decreto direttoriale n. 9045689 del 6 agosto 2020.

Un intervento atteso da anni, che pone rimedio a una errata perimetrazione che aveva prodotto effetti distorsivi e penalizzanti per la pesca locale, lasciando priva di tutela l’area prospiciente Amantea.

E, al contempo, sottraendo alla marineria un’ampia porzione di fondali del Golfo di Santa Eufemia, essenziali per l’equilibrio delle attività e per la sicurezza del lavoro in mare.

Il confronto ha poi affrontato le numerose criticità strutturali che gravano sul comparto della pesca: dalla sicurezza delle infrastrutture portuali, alla gestione dei rifiuti e degli attrezzi dismessi, fino all’accesso più equo alle quote di pesca del tonno, che devono diventare una reale opportunità anche per le imbarcazioni della piccola pesca artigianale.

Particolare attenzione è stata riservata al tema della tenuta economica delle imprese, messa a rischio dall’aumento dei costi di produzione, a partire dal carburante, e alla necessità di politiche pubbliche che accompagnino il settore in una vera transizione sostenibile, senza scaricare i costi sugli operatori.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate anche le azioni già in campo e le prospettive future promosse da Coldiretti: dalla vendita diretta e valorizzazione del pescato locale.

Strumento fondamentale per ridare redditività al lavoro dei pescatori, allo smaltimento organizzato degli attrezzi, fino alla richiesta di una revisione organica della normativa regionale sull’ittiturismo, per renderla coerente con le esigenze delle imprese e dei territori costieri.

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