La sezione arbitri catanzarese continua a esprimersi al vertice nel calcio a 5, dopo l’epopea di circa un trentennio fa, e periodo seguente, dei pionieri Ercole Vescio (finora primo e unico internazionale della Calabria e attuale componente della Con 5), del suo compagno di… coppia in massima serie Emilio Verrengia, e dei colleghi di un altro “binomio” top quale quello formato da Franco Falvo (peraltro da anni designatore della seconda commissione Aia di C/5 nazionale) e Giuseppe Russo. Senza dimenticare, ma da metà anni Duemila in avanti, Arnaldo Ciciarello.
Adesso, però, è il tempo di Vincenzo Cannistrà e Giovanni Loprete, rispettivamente terzo e quarto arbitro, nella finale di Coppa Italia di serie A. Sfida decisiva disputata, appena qualche ora fa, al polifunzionale Pala Rossini (Prometeo Estra) di Ancona tra Feldi Eboli e Covei Meta Catania Bricocity, addirittura trasmessa in diretta su Sky Sport Max e Youtube.
E con appunto quali fischietti di riserva, per così dire, i ragazzi del capoluogo calabro Cannistrà e Loprete. Chiamati dunque a dare il loro importante contributo nella partita con in palio l’ambita “coccarda tricolore”, per la cronaca finita poi sul petto dei siciliani (oltretutto campioni d’Italia in carica) che hanno prevalso con un netto 5-2 sui detentori del trofeo campani.